Templo de Kukulcán, Chichén Itzá
miércoles, 8 de septiembre de 2010
Giorno27: Isla Mujeres
ISLA MUJERES: PARADISO CARAIBICO
Direi che fino ad ora questa é stata la notte piu' calda..il materasso gonfiabile per fortuna ha quasi retto, al mattino non ci si poteva piu' appoggiare, ma noi non ci siamo accorti di nulla. Le formiche di qui sono incredibili, ho nascosto nella dispensa una confezione di cereali e sono riuscite a penetrare cartone e sacchetto di alluminio, maledette, anche se queste almeno non pizzicano. Facciamo colazione, recuperiamo i nostri averi, salutiamo il buonissimo Octavio e prendiamo un taxi per il porto Juarez, direzione Isla Mujeres.
In poco tempo e tanta aria confezionata arriviamo sull'isola, sbarchiamo e ci avviamo verso l'ostello Poc-Na; per una volta la camminata sotto il sole la facciamo alle 10 del mattino, decisamente piu' vivibile delle nostre solite traverse sotto il sole cocente dell'una. L'ostello si rivela una piacevole sorpresa, é ben curato e con un bellissimo spazio con bar in spiaggia, tra amache e noci di cocco; c'é anche la possibilitá di spiaggiare poco piu' avanti, peccato che siamo sul versante piu' esposto dell'isola e si puo' fare il bagno solo fino al ginocchio, rischio risucchio da parte della corrente. Non siamo gli unici ad apprezzare il posto, é talmente pieno che finiamo in due diverse camerate da sei, anche se non escludo che sia stato un errore della rimbambita della recepción. Ci registriamo per due notti, costume e ci avviamo verso la spiaggia; la migliore dell'isola é Playa Norte, a pochi minuti da dove stiamo, un po' come tutto sull'isola, che é proprio minuscola.
Spiaggia e mare fenomenali, passiamo il resto della mattinata al sole, fino a quando diventa ustionante e costringo Enrico ad alzarsi per cercare del cibo. Ci dirigiamo verso il mercado, dove in genere mangiano sempre i locali, bene e a un buon prezzo. Sulla strada incontriamo Valerio, un italiano che era con noi sulla terribile tratta Flores-Chetumal, pranziamo con lui e ci racconta del suo viaggio per il sud america, in particolare di come ha deciso di diventare vegetariano dopo aver provato una pianta allucinogena in Peru' con uno sciamano. Al mercado troviamo anche una coppia di catalani incontrati sul pullmino Yaxchilan-Flores, ti senti come a casa quando ritrovi le persone conosciute settimane prima, rimaniamo d'accordo per vederci in serata.
Ci avviamo a un locutorio per chiamare casa, visto che finalmente lo possiamo fare ad un orario accettabile, quindi torniamo in spiaggia, dove prendendo una birra abbiamo la possibilitá di usare sdario ed ombrellone per schiacciare un pisolino all'ombra. Pomeriggio ancora di sole e mare, mentre di fronte a noi vediamo la tempesta incombere su Cancún. Il tempo di una doccia e ancora internet, visto che siamo entrambi indietrissimo col blog; al locutorio incontriamo di nuovo la coppia di spagnoli e decidiamo di andare con loro a mangiare qualcosa. Troviamo una specie di kebabbaro messicano buonissimo, dove banchettiamo allegramente, quindi ci dirigiamo al bar-spiaggia dell'ostello, ancora deserto visto che sono solo le 9.30.
Ci raggiunge anche Valerio, e davanti a delle birre passiamo la serata a parlare, fino ad infuocarci sull'indipendenza della Cataloña, argomento molto caro a Francesc e Belen.
Suscribirse a:
Enviar comentarios (Atom)
No hay comentarios:
Publicar un comentario