Templo de Kukulcán, Chichén Itzá
viernes, 10 de septiembre de 2010
Giorno29: Isla Mujeres / Cancún
GLI SQUALI BALENA
In dormitorio siamo solo in tre, peccato che gli altri due mi svegliano giusto mezz'ora prima di quando dovrei, sicché ho tempo in abbondanza per svegliarmi, fare il check out e finire lo zaino. Fuori dall'ostello trovo il promotore turistico in motorino che mi fa l'offertona: anche Enrico puo' venire e a prezzo stracciato, non puo' rifiutare. Cosi' mentre lui fa lo zainone io faccio in tempo a fare colazione e dopo poco siamo al porto, saliamo su una piccola imbarcazione insieme ad altri 4 stranieri e salpiamo.
Sulla barca ci sono tre locali, il più giovane di questi sta sulla punta e scruta l'orizzonte, a caccia di squali. Dopo un'ora e passa di navigazione un'altra barca ci avvisa via radio della locazione esatta dove trovare gli squali, in poco tempo siamo sul posto. La zona pullula di squali balena, che scopriamo essere a pois e sui 12-14 metri, e grandi mante della specie mantaray, le più grandi, che arrivano ad avere apertura alare di 7 metri.
La guida ci porta a due a due, intimandoci di stare calmi e non toccare lo squalo, se per caso si innervosisse e cambiasse repentinamente direzione colpendoci con la pinna caudale ci spezzerebbe la schiena.
La barca ci lascia sul tragitto dello squalo, lo vediamo arrivare di fronte a noi con la bocca spalancata (per fortuna senza denti, si nutre solo di plancton) e passarci di fianco.. solo con un terzo di una delle sue aperture branchiali potrei mangiare per una settimana, è enorme, la sua pinna caudale è più grande di me.
Andiamo avanti cosi, la barca ci recupera e ci porta a vederne altri, quindi tocca alle mante, che nuotano in mezzo agli squali. Anche loro sono magnifiche, molto più maestose volano nell'acqua.
Dopo aver fatto scorta di nuotate con squali e mante torniamo vicino a Isla Mujeres, dove facciamo un poco di snorkeling sulla barriera corallina, quindi la barca ci riporta al molo.
E' solo primo pomeriggio, quindi rimaniamo in spiaggia a prendere sole, oramai assuefatti all'acqua cristallina; per la prima volta in Messico posso camminare sotto il sole delle 2 senza ustionarmi, fenomenale!
Più tardi torniamo in ostello, doccia e zaino in spalla ci avviamo a prendere il traghetto per tornare a Cancun, dove troviamo alloggio in un piacevole ostello nella zona hotelera, cioè la lingua di splendide spiaggie che circonda la laguna e si affaccia sul mare caraibico, sfruttata fin quasi all'ultimo centimetro: lussuosi alberghi a mille mila piani riempiono la vista.
Lasciati gli zainoni prendiamo un autobus per il centro, mangiamo in un locale cinese (un po' stufi del cibo messicano, lo confesso), quindi andiamo a pascolare nella zona dei locali.
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