Templo de Kukulcán, Chichén Itzá
miércoles, 25 de agosto de 2010
Giorno13: Palenque, Misol-Ha, Agua Azul
I MAYA E LA GIUNGLA
Sveglia presto per andare a Palenque, visto il caldo afoso è consigliabile visitare il sito in prima mattina. Ancora un po' deboluccia infatti mi devo fermare spesso all'ombra per ricaricarmi col mio bebidone di sali minerali (bleah).
Palenque è stupenda, le rovine sono immerse nella giungla, e salire sui templi con il sottofondo di scimmie urlatrici è spettacolare, sembra di avere dietro le spalle un giaguaro che ruggisce. Sul pullmino conosciamo una coppia di simpatici toscani con cui visitiamo il posto e passiamo il resto della giornata. Per tornare al punto di ritrovo passiamo attraverso una parte di foresta piena di rovine davvero spettacolare, tra alberi enormi ed altri che crescono sospesi sui resti delle case maya, cascate suggestive e ponti di legno traballanti.
Mentre aspettiamo il pullmino visitiamo il museo di Palenque, quindi montiamo in macchina e ci dirigiamo alla cascata di Misol-Ha e al fiume Agua Azul, le cui acque nella stagione delle pioggie non sono propriamente azzurre, quanto piuttosto marrone chiaro.
Seguiamo il sentiero che sale al fianco del fiume, possiamo così apprezzare le cascate che si formano e addirittura pucciare i piedi e saggiare la potenza della corrente.
Andiamo quindi a pranzare in un localino lì vicino, dove veniamo letteralmente assaltati da giovani venditrici di banane che cantilenano "platanos, cinco pesos, cinco pesos señor". Dopo pranzo pascoliamo un po', salutiamo la coppia toscana e torniamo all'ostello nel tardo pomeriggio, per un'ultima bevuta nel bellissimo ristorante.. io sono ancora un po' sottosopra e vado prestissimo a dormire.
Suscribirse a:
Enviar comentarios (Atom)
No hay comentarios:
Publicar un comentario