Templo de Kukulcán, Chichén Itzá

miércoles, 18 de agosto de 2010

Giorno3: Puebla, Cholula, Santa Maria Tonantzintla















356 CHIESE TUTTE PER NOI

Saliamo su un autobus senza paragoni: sedile semi-cama (cioè si trasforma in un semiletto), due bagni, macchinetta che eroga acqua calda per solubizzare caffé, schermo per un terribile adolescenziale film messicano che parla di principesse rapite..non fosse per l'aria condizionata un paradiso!

Mentre usciamo dalla citta (cioè dopo tanto, era interminabile) a un certo punto prendiamo un ponte abbastanza sopraelevato, e sorpesasorpresa: Citta del Messico ovunque.
Quando dicono che è enorme non scherzano, si estende tutto intorno per chilometri e chilometri, uno spettacolo affascinante e disarmante.
Dopo due ore arriviamo a Puebla, la citta con piu chiese nell'intero impero cristiano. Come diceva l'altro giorno un tipo strambo, ne hanno una per ogni giorno dell'anno. E aveva ragione, sono proprio 365. Chissá che se ne fanno.
Giriamo per questo il centro mentre le chiese saltano fuori come funghi, finché non decidiamo che ne abbiamo abbastanza e prendiamo un autobus per Tonantzintla, un paesello dal nome complicato quanto irricordabile.
Il bus questa volta è un tipico servizio urbano messicano: 3 pesos (18 cent), destinazioni dipinte sul vetro del conducente, pieno di persone, velocita (e qualita') di guida spaventosa e l'immancabile Cristo dipinto sulla plasticata dietro il guidatore, piú i vari santini e crocifissi appesi.
Ci scarica a Tonantzintla, dove andiamo a vedere, tanto per cambiare, la famosissima chiesa di Santa Maria Tonantzintla, che nel giorno di ferragosto é in festa. Subito incontriamo una serie di processioni che trasportano cristi, dolci e petardi esplotanti fino a dentro la chiesa. Ora credetemi, quella chiesa è la cosa più kitsch che abbia mai visto. Ridondante è dir poco. Densa di obrobrosita', non riesco a spiegarlo a parole e devo ricorrere alla genialita' di Enrico: "un mix delle atmosfere di Arancia Meccanica e Austin Powers".
Usciamo ancora sconvolti e ci fermiamo nei banchetti per riprenderci dallo shock; mangiamo specialita' (quesadillas di maiz negro) e beviamo una corona, per ora la piu' economica:12 pesos.
Torniamo poi a Cholula, facciamo un giretto per il Zócalo ma non ci convince, decidiamo di tornare verso la citta, dove approdiamo solo alle 2030.

No hay comentarios:

Publicar un comentario